EVENTI Psicoterapia della Gestalt
approfondimenti su Psicoterapia della Gestalt
- Laboratorio esperienziale -


Dialoghi con il corpo

Laboratorio rivolto a tutti coloro che desiderano aumentare il proprio benessere, raggiungere una maggior consapevolezza di sè, ridurre l'effetto dei sintomi sulla propria vita quotidiana. L'incontro, condotto dalla dott.ssa Simona Bonomo, psicoterapeuta ad orientamento Gestaltico, avrà modalità esperienziale.
Iscrizioni entro mercoledì 27 febbraio


Data:Domenica 3 Marzo ore 10.00-13.30
Luogo:Spazio21 - Via dei Ciliegi 21 - Scandicci - Firenze

Psicoterapia della Gestalt img


Domenica 3 Marzo
ore 10.00 - 13.30

Laboratorio esperienziale



"Dialoghi con il corpo"



Il sintomo può essere considerato non come qualcosa da eliminare, ma come il miglior adattamento possibile che quell'organismo ha trovato in quella situazione e in quell'ambiente.

Si tratta quindi di una porta d'ingresso attraverso cui scoprire cosa il nostro corpo ci sta dicendo e cosa intende comunicarci.

In quest'ottica il terapeuta lavora con la persona non per far sparire il sintomo, ma per scoprire che scopo e che funzione hanno nella sua vita, per aiutare la persona a diventare responsabile dei suoi sintomi e quindi aiutarla a migliorare la qualità della sua vita e la sua salute, sempre più in armonia con il suo corpo e le sue emozioni.

Il laboratorio è rivolto a coloro che desiderano aumentare il proprio benessere, raggiungere una maggior consapevolezza di sé, ridurre l'effetto dei sintomi sulla propria vita quotidiana.



Conduce la Dott.ssa Simona Bonomo, Psicoterapeuta ad orientamento Gestaltico

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La Psicoterapia della Gestalt

Come si lavora con i sintomi in Psicoterapia della Gestalt 
I sintomi non sono considerati come dei disturbi, come alterazioni di una funzione, ma come segni che indicano un certo modo di elaborare e interpretare l'esperienza. Sono la porta d'ingresso per il lavoro terapeutico: quello che interessa è cosa sono venuti a fare e che scopo hanno nella vita del paziente. Di fronte ad un disturbo non ci sarà una risposta preconfezionata ma una persona, quella del terapeuta, in grado di stare nella relazione con se stesso e con l'altro. Infatti la differenza principale tra la psicoterapia della Gestalt e altri approcci psicoterapeutici sta principalmente nell'atteggiamento del terapeuta, nel suo modo di rapportarsi con il paziente. Oltre alla sospensione del giudizio nei confronti dell'altro che permette di aprirsi alla sua visione della realtà senza inquinarla con la propria, c'è un atteggiamento orientato al sentire piuttosto che al pensare, una tendenza ad esprimersi e a fare ciò che viene come più immediato e spontaneo, il tutto ovviamente nell'interesse del paziente.
L'approccio gestaltico mette l'enfasi sulla relazione terapeuta-paziente, sul costruire insieme qualcosa nel rispetto delle diversità, senza riferirsi ad un modello sul come si deve essere. Ci sono quindi tante manifestazioni di diversità, che hanno a che fare con il proprio modo di interpretare i fenomeni all'interno della propria visione soggettiva, che sono più o meno funzionali.

Cosa accade in seduta individuale
Quando per la prima volta il paziente arriva in studio, non ha bisogno di una maggiore comprensione della sua situazione e delle cause che l'hanno generata, ma di imparare ad accettarsi così com'è e di sperimentare diversi modi di guardare il mondo intorno a sé. Infatti capire perché si sta comportando in quel modo o il motivo per cui prova un certo sentimento, non lo aiuta a comportarsi o a sentire le cose in maniera diversa.
Un percorso di psicoterapia con approccio gestaltico, significa per il cliente, sperimentare durante le sedute ciò che è meglio per lui e andare nel mondo con nuovi comportamenti che lui decide di avere, per interagire felicemente con le altre persone e le situazioni. Si tratta di un processo che porta alla libertà personale, intesa come conquista o riconquista delle proprie possibilità e risorse.
In seduta il paziente viene esortato ad essere se stesso, il più pienamente possibile. Si cerca di aiutarlo ad esprimersi in maniera libera e non controllata dal pensiero, impedendo all'interpretazione e alla razionalizzazione di ostacolare il processo in atto. Le tecniche immaginative hanno un ruolo fondamentale in questo tipo di terapia, creano uno spazio dove la relazione diventa creativa e fertile ed aprono a mondi sconosciuti, quelli dell'altro. Sono un ponte ricco di potenzialità, che insieme ad un pieno contatto con il terapeuta aiutano la persona a raggiungere consapevolezza e ad accrescere la sua capacità di essere artefice della propria vita e non uno spettatore passivo di ciò che gli accade.


Per informazioni:
info@spazio21scandicci.it - 3285773549 / 3476208862


*** Iscrizioni entro mercoledì 27 febbraio ***


ISCRIZIONE


Costo: 40€

Requisiti: Aperto a tutti.